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Comune di Sarzana

Scuola Poggi-Carducci /Dalla Regione arrivano altri 2,5 milioni di euro per il lotto 2A Carducci. Il Comune aggiunge un cofinanziamento da 300mila euro

SARZANA 26.10.2026 _ Un nuovo e importante stanziamento per il progetto di sostituzione edilizia della scuola Poggi-Carducci di Sarzana. Con una delibera approvata dalla Giunta regionale, Regione Liguria ha destinato 2,5 milioni di euro, attraverso il Fondo Strategico Regionale, al lotto 2A dell’intervento. A queste risorse si aggiungono altri 300mila euro di co-finanziamento comunale.

Data:
26 Ottobre 2026
Tempo di lettura:
5 min.


Un investimento che permette di compiere un ulteriore passo avanti nel completamento del polo scolastico sarzanese e conferma la volontà di proseguire un progetto strategico per la sicurezza, la qualità degli spazi educativi e il futuro delle nuove generazioni.
Come noto lo scorso giugno è stato demolito il vecchio blocco scolastico Carducci, passaggio necessario per procedere con il completamento del progetto che ora, grazie a queste nuove risorse potrà andare avanti con la realizzazione del primo corpo Carducci: il padiglione D lato via San Bartolomeo, con completamento delle aree esterne.
L’intervento, che dà continuità  a una progettualità pensata e messa in atto  fin dal primo mandato della Giunta Ponzanelli, consentirà la realizzazione di un nuovo padiglione, per mettere a disposizione della comunità scolastica anche ambienti per le attività laboratoriali, la socialità e una didattica moderna, con spazi pensati per essere vissuti anche oltre le lezioni frontali.
La nuova scuola Poggi- Carducci rappresenta un intervento di sostituzione edilizia resa necessaria dalle gravi criticità emerse nelle verifiche sulla vulnerabilità sismica del vecchio complesso. 
Nell’estate del 2018, proprio per le condizioni di inadeguatezza strutturale e per le conseguenti esigenze di sicurezza, la scuola venne dichiarata inagibile e chiusa. Da quella scelta difficile è iniziato un percorso amministrativo, tecnico ed economico complesso, con un obiettivo preciso: garantire a studenti, insegnanti e personale scolastico edifici sicuri e adeguati alle esigenze della didattica contemporanea.
Già nel 2019 Regione Liguria individuò la Poggi-Carducci come progetto pilota per l’edilizia scolastica. Da allora, grazie alla collaborazione tra Comune, Regione e Stato, si è lavorato per reperire le risorse, progettare gli interventi e realizzare il nuovo complesso.
La prima fase ha portato alla demolizione del vecchio edificio Poggi nel 2021 e alla costruzione del nuovo plesso, entrato in funzione nell’anno scolastico 2024-2025, in seguito è stata realizzata la palestra e la scorsa estate è avvenuta la demolizione del vecchio plesso Carducci. Un investimento complessivo di circa 10,5 milioni di euro, finanziato con risorse statali, regionali e del GSE (fondi per la transizione energetica).
“Due milioni e mezzo di euro per proseguire un lavoro importante che ha già permesso a Sarzana di avere una scuola nuova e sicura. Con questo ulteriore finanziamento potremo dare alla comunità scolastica le risposte che merita, mettendo a disposizione nuovi spazi, ambienti dedicati alle attività laboratoriali e a una didattica non frontale, oltre a tutte le soluzioni che la scuola riterrà più utili alle proprie esigenze - dichiara il sindaco di Sarzana Cristina Ponzanelli-. Sarà infatti un percorso condiviso: decideremo insieme alla scuola come valorizzare al meglio i nuovi spazi del plesso Carducci e ci metteremo al lavoro al più presto per trasformare questo importante finanziamento in opere concrete, come abbiamo sempre fatto. Ringrazio il presidente Bucci, gli assessori Scajola e Giampedrone e tutta la Giunta regionale per aver reso possibile questo ulteriore passo avanti. È un risultato che nasce dalla collaborazione tra istituzioni e dalla capacità di tradurre gli impegni in interventi concreti. Il messaggio è semplice: non ci fermiamo. Perché investire nelle scuole significa investire nelle opportunità e nel futuro dei nostri bambini e dei nostri giovani”
"Questo nuovo stanziamento da 2,5 milioni di euro ci consentirà di proseguire in un progetto ambizioso che, come Regione Liguria, abbiamo sostenuto fin dai suoi albori - spiega l'assessore regionale all'Edilizia scolastica Marco Scajola- . Abbiamo già investito 10,5 milioni, di cui oltre 4 da fondi regionali, per dare a Sarzana e ai suoi giovani una scuola d'eccellenza, all'avanguardia dal punto di vista ambientale ed energetico. Grazie alle risorse del Fondo strategico, appena stanziate, partiremo con il secondo lotto funzionale di questo intervento che prevede la realizzazione di nuove aule oltre a spazi utilizzabili per attività didattico-laboratoriali e parascolastiche e spazi di fruizione collettiva. Vogliamo rendere questo polo scolastico un modello a livello europeo e, passo dopo passo, sono certo che ci riusciremo".
“La Regione Liguria vuole mantenere l’impegno e rispettare la promessa fatta ormai da anni di portare a compimento la realizzazione del nuovo plesso scolastico Poggi-Carducci. Un primo lotto è già stato completato, con risultati importanti e un investimento complessivo superiore ai 10 milioni di euro, di cui 4 milioni finanziati dalla Regione. Adesso proseguiamo nel sostegno al Comune di Sarzana con un investimento di 2,5 milioni di euro, frutto del cofinanziamento di due assessorati regionali, quello alle Infrastrutture e quello all’Edilizia scolastica, e proveniente dal Fondo Strategico Regionale 2026- dichiara l'assessore alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone-. Queste risorse consentiranno di avviare la prima fase del nuovo lotto, mentre nella seconda, al completamento della struttura, ci siamo posti l’obiettivo di costruire, all’interno del plesso scolastico, il nuovo Centro operativo comunale di Protezione civile. Questo investimento nasce dalla volontà di dotare Sarzana di una scuola moderna, efficiente e soprattutto sicura, che offra ai nostri ragazzi la possibilità di studiare in un ambiente all’avanguardia, con standard qualitativi superiori alla media dei plessi scolastici del Paese. Allo stesso tempo, vogliamo mettere a disposizione della Protezione civile un Centro operativo comunale dotato di tecnologie adeguate, per rafforzare la capacità di gestione delle emergenze, rispondere in modo sempre più efficace alle necessità della cittadinanza e affrontare tempestivamente eventuali situazioni di criticità».

A cura di

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Ultimo aggiornamento: Lunedì, 26 Ottobre 2026 14:10

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